mercoledì 19 marzo 2008

PROGRAMMA

Roma, una capitale.
Roma è oggi più che mai una capitale mondiale.
Quindici anni fa non era certo così.
I governi di centrosinistra hanno avviato una crescita costante, trasformando la nostra bella città, in una metropoli moderna e solidale, capace di coniugare futuro e storia, progetti concreti di sviluppo e tradizione culturale.


Tra stabilità e innovazione.
Roma è in continua evoluzione, è una metropoli che vuole e deve continuare a crescere, che vuole confermarsi modello di sviluppo dinamico, efficiente e sostenibile.
Saper leggere ed interpretare le novità senza temerle, ecco il filo rosso che unisce i tanti anni di buongoverno del centrosinistra nella nostra città.
Perché è nel coraggio del cambiamento che si vincono le sfide di governo, anche quando cambiare sembra più difficile che conservare.

È in questo quadro che conto di impegnarmi in Consiglio comunale affinchè sviluppo economica e i diritti sociali e civili crescano di pari passo.


La casa, prima di tutto.
Il diritto all’abitare e quindi a costruire un futuro sereno e autonomo, è forse uno dei problemi più sentiti, specie tra i giovani.
Chi propone formule magiche o interventi miracolosi, fa facile propaganda su una questione che coinvolge nel profondo famiglie, giovani coppie, studenti e anziani.
Si tratta di un tema complesso e serio, a fronte del quale vanno individuate e rese operative misure coordinate tra istituzioni, imprenditori e cittadini.
Va rilanciata con forza l’Edilizia Residenziale Pubblica.
Vanno rafforzati gli interventi di fiscalità a favore di quei privati che intendono affittare a prezzi concordati.
Va avviata una politica a sostegno dei fuorisede, perché senza diritto alla casa, non c’è diritto allo studio.


Welfare locale, motore di sviluppo.
Sviluppo è anche e soprattutto attenzione ai bisogni delle donne e degli uomini che chiedono di essere, sempre di più, parte di una cittadinanza attiva e solidale.
Da questo punto di vista l’introduzione dei Piano Regolatore Sociale del Comune di Roma, in accordo con i PRS municipali, ha consentito il rafforzamento e il rilancio degli interventi socio-sanitari.
I risultati ottenuti confermano, ancora una volta, come coinvolgere costantemente i cittadini, le associazioni, il volontariato e il privato sociale, contribuisce ad offrire un livello di interventi sempre più esteso e di qualità.

Anche questo è il Modello Roma.


Terza età,
un’altra età.
I nostri anziani costituiscono una fondamentale risorsa di conoscenza ed energia per la città.
L’insieme dei Centri Anziani è uno dei tessuti connettivi di Roma, una rete di solidarietà, socialità e democrazia. Và rafforzata e resa più autonoma.
A fianco di questa penso che si debba incoraggiare e sostenere l’associazionismo degli anziani, che già oggi rappresenta una delle realtà più forti e vivaci .

Per quanti invece non sono autosufficienti o necessitano di un aiuto sarà necessario intervenire per rafforzare i servizi di assistenza domiciliare, rendendoli più capillari e continuativi nel tempo. Per sostenere meglio questa rete di servizi territoriali sarà indispensabile continuare nell’apertura di altri centri di sollievo e di centri diurni.

Perché aiutare e sostenere un anziano in difficoltà, significa anche aiutare e sostenere la sua famiglia, chi gli vuole bene.


Una grande città, pensa ai più piccoli.
Chi investe sui bambini, sui loro diritti, sulla loro sicurezza e sulla loro crescita sana, investe sul futuro.
Una città a misura di bambini, è una città che progetta nuovi asili nido, nuove scuole per l’infanzia, che rafforza le mense scolastiche, che crea ludoteche e aree di gioco attrezzate in tutti i quartieri, compresi i cari e vecchi cortili, che con un’adeguata politica di interventi potrebbero tornare ad essere luoghi sicuri di gioco e socializzazione.

Perché pensare ai più piccoli, è pensare in grande.


Roma capitale della solidarietà.
L’associazionismo culturale e sociale, il Terzo Settore e il volontariato sono per Roma una risorsa inesauribile che quotidianamente aiuta a crescere la nostra comunità, attraverso un lavoro oscuro e costante che ne rafforza la coesione e la dinamicità .
L’impegno dl Comune di Roma dovrà essere quello di far conoscere e sostenere questo grande lavoro che quotidianamente migliaia di nostri concittadini svolgono, trovando sedi permanenti di confronto e nuove risorse da investire.

2 commenti:

rosa ha detto...

mi piacciono le tue idee.
che ne pensi anche di costruire parcheggi sotterranei soprattutto nel centro storico, per liberare le stradine dalle automobili?
e non pensi che sarebbe bello se le periferie crescessero in verticale, così da rispettare il verde? Penso che sarebbe meglio un bel palazzo di 20 piani affidato ad un architetto capace e con tanto bel verde intorno piuttosto che venti palazzine di un piano circondate da cemento.

Biottera ha detto...

anche io dico la mia e so che hai orecchie per ascoltare:
penbso che i cittadini possa partecipare alle decisioni relative al loro territorio.
La partecipazione solo con il voto o con l'adesione ad associazioni lascia non è piu sufficiente. a roma sono state provate forme di partecipazione interessanti e di successo (sul piano regolatore, quelle sul bilancio partecipato, sulla gestione di spazi verdi e di servizi ricreativi).
Cosa ne pensi di provare ad allargare la partecipazione dei cittadini con forme innovative di cogestione della cosa pubblica? in bocca al lupo
roberto